Tappa 4: Dal Rifugio Casa Savoia al Lago della Rovina via Rifugio Morelli-Buzzi

L’ultima tappa chiude il grande anello escursionistico imponendo un’ultima, severa prova di resistenza. Il tracciato ricalca in senso inverso la storica via di valico del Colle del Chiapous, affrontando un dislivello positivo (D+) di 1200 metri concentrato in un’unica, inesorabile ascesa lungo l’imponente Vallone di Lourousa. Dal punto di vista paesaggistico, si assiste a una magnifica progressione: dalla fitta vegetazione di fondovalle si emerge ai piedi delle ciclopiche pareti verticali del Corno Stella, per poi scollinare nel regno di pietra del massiccio e precipitare nuovamente verso le imponenti opere idroelettriche del Chiotas.

1. La risalita nel lariceto del Vallone di Lourousa

Lasciato il Rifugio Casa Savoia alle Terme di Valdieri (1368 m), si imbocca il sentiero che si addentra immediatamente nel Vallone di Lourousa seguendo le indicazioni dell’itinerario GTE. Il primo settore si sviluppa all’interno di un fitto e umido bosco misto a dominanza di larici. Il fondo alterna terra battuta a fitte reti di radici affioranti, che richiedono cautela in caso di umidità mattutina. La pendenza è fin da subito costante e decisa. L’acqua è abbondante grazie alla vicinanza del torrente e ai piccoli impluvi laterali; è opportuno idratarsi abbondantemente prima di uscire dalla fascia arborea.

2. L’attraversamento delle morene e il Rifugio Morelli-Buzzi

Intorno ai 1900 metri di quota, il bosco si dirada bruscamente lasciando spazio all’ambiente subalpino e, successivamente, all’alta quota pura. Il sentiero si snoda ora sfruttando l’antico cordone morenico laterale del ghiacciaio di Lourousa. Il terreno si trasforma: la terra cede il passo a detriti compatti e sfasciumi stabilizzati. Mantenendosi a mezza costa, si procede al cospetto del celebre canalone di Lourousa e delle pareti dell’Argentera, fino a raggiungere il Rifugio Morelli-Buzzi (2351 m), un solido avamposto in pietra ideale per il ripristino del glicogeno e l’ultimo rifornimento idrico.

3. Lo scollinamento al Colle del Chiapous

Alle spalle del rifugio ha inizio l’ultimo strappo positivo del trekking. Si abbandonano definitivamente i pascoli per entrare in un ambiente esclusivamente minerale. Il sentiero serpeggia su un faticoso conoide costituito da ghiaia fine e blocchi di gneiss mobili. L’aderenza dello scarpone diminuisce notevolmente; l’uso dei bastoncini telescopici è fondamentale per mantenere il ritmo di salita e impedire lo scivolamento all’indietro. Attraversata la pietraia, si perviene allo stretto intaglio del Colle del Chiapous (2526 m), che segna la quota massima della giornata e la fine delle fatiche in ascesa.

4. La calata tecnica verso il bacino del Chiotas

Oltrepassato il valico, l’itinerario precipita sul versante opposto con un deciso dislivello negativo (D-). La prima fase della discesa affronta un ripido canalone roccioso: si procede su un mix di terra smossa, sabbia granitica e ciottolame instabile. Il carico biomeccanico sulle articolazioni è importante ed è necessaria un’ottima propriocezione per evitare distorsioni o cadute. Man mano che si perde quota, la pendenza si addolcisce leggermente e il sentiero torna a essere più marcato ed evidente.

5. L’aggiramento dell’invaso e la discesa a fondovalle

Intorno a quota 2000 metri, l’ambiente muta nuovamente per l’imponente presenza umana. Si raggiunge il perimetro del grande bacino artificiale del Chiotas. Il sentiero cede il passo a una comoda viabilità sterrata di servizio che costeggia il lago fino a raggiungere il coronamento della diga (1978 m). Da qui, l’ultima fase della calata si sviluppa sulla vecchia mulattiera a gradoni e sui sentieri di raccordo che tagliano a zig-zag i ripidi pendii sottostanti lo sbarramento. La rapida perdita di quota ci conduce infine ai 1535 metri del parcheggio del Lago della Rovina, chiudendo definitivamente il nostro trekking attorno al Monte Argentera.



Dati Tecnici Riassuntivi

  • Distanza: 15 km
  • Dislivello Positivo (D+): 1200 m
  • Dislivello Negativo (D-): 1080 m
  • Quota di partenza: 1368 m (Terme di Valdieri – Rifugio Casa Savoia)
  • Quota massima: 2526 m (Colle del Chiapous)
  • Quota di arrivo: 1535 m (Parcheggio Lago della Rovina)
  • Difficoltà escursionistica: EE (Escursionisti Esperti)
  • Punti di passaggio (waypoint): Terme di Valdieri, Vallone di Lourousa, Rifugio Morelli-Buzzi, Colle del Chiapous, Bacino del Chiotas, Parcheggio Lago della Rovina.