Questa seconda giornata segna l’ingresso definitivo nell’ambiente d’alta quota che caratterizza il massiccio del Marguareis. Con i suoi 12 chilometri di sviluppo e un dislivello positivo di 1150 metri, è una tappa fisica e tecnica che abbandona i pascoli per addentrarsi nel regno del calcare. L’attraversamento del sistema carsico di Piaggia Bella richiederà passo fermo, ottime capacità di orientamento e un’attenta gestione delle scorte idriche: la totale permeabilità del terreno rende inesistenti le fonti d’acqua lungo il tracciato.
1. Il Riscaldamento: Dal Rifugio Mongioie alla Colla di Carnino
L’itinerario parte dai 1550 metri del Pian Rosso, lasciandosi alle spalle il Rifugio Mongioie. Le prime battute della giornata permettono di far girare le gambe su pendenze modeste. Si procede in mezza costa, tagliando i versanti meridionali del massiccio in un ambiente che alterna ampi pascoli a fasce di arbusti e macchie di rododendri.
Il sentiero punta gradualmente verso la Colla di Carnino (2004 m), uno snodo orografico fondamentale. Per raggiungerla, si affronta un primo dislivello regolare di circa 450 metri. Il terreno in questa fase è prevalentemente terroso e battuto, privo di difficoltà tecniche. La sella della Colla di Carnino funge da spartiacque e da porta d’ingresso verso gli aspri valloni interni del parco.
2. L’Ingresso nel Calcare: Passo delle Maestrelle e “Capel di Napoleon”
Dalla Colla di Carnino, la fisionomia dell’escursione cambia drasticamente. La traccia riprende a salire facendosi più severa e il verde dei pascoli cede rapidamente il passo al bianco abbacinante della roccia calcarea.
L’obiettivo è il valico del Passo delle Maestrelle. L’ascesa avviene su pendii detritici e roccette, dove la pendenza si accentua sensibilmente. In questo tratto l’orientamento è facilitato da una vistosa anomalia geologica: il “Capel di Napoleon”. Questa imponente formazione rocciosa, la cui sagoma ricorda il bicorno dell’imperatore, funge da eccellente punto di riferimento visivo per confermare la corretta direzione di marcia. L’arrivo al passo segna l’ingresso nel vasto e arido altopiano centrale.
3. L’Altopiano e l’Abisso: In prossimità della Grotta di Piaggia Bella
Superato il Passo delle Maestrelle, ci si inoltra in una delle aree carsiche più celebri d’Europa. Qui il classico sentiero scompare, sostituito dai “campi solcati” (lapiaz): vaste estensioni di roccia calcarea modellate dall’erosione idrica, incise da fessure profonde, lame taglienti e doline.
Si procede seguendo attentamente i segnavia verniciati sulla roccia e gli ometti di pietra. La marcia richiede massima concentrazione: è fondamentale guardare esattamente dove si appoggiano i piedi per evitare distorsioni o scivolate nelle fessure. L’itinerario transita in prossimità del complesso della Grotta di Piaggia Bella. Anche se l’ingresso dell’abisso (che si sviluppa per oltre 40 km nel sottosuolo) non è sempre immediatamente visibile dal sentiero principale, l’intera morfologia del terreno testimonia il vuoto che si spalanca sotto gli scarponi.
4. L’Avvicinamento Finale: La deviazione per il Rifugio Don Barbera
Lasciata alle spalle l’area centrale di Piaggia Bella, il sentiero piega progressivamente in direzione sud-ovest. Si inizia a perdere dolcemente quota, uscendo dai tratti di calcare più tormentato per ritrovare terreni detritici misti a magri pascoli d’alta quota.
La traccia asseconda l’orografia del massiccio dirigendosi verso la conca del Colle dei Signori. In questo ultimo segmento, il dislivello in discesa (620 metri complessivi per la giornata) si fa sentire sulle articolazioni, ma il tracciato diventa via via più scorrevole. Si va infine a intercettare l’ampia sterrata dell’ex strada militare Monesi-Tenda. Proprio sullo spartiacque di confine a quota 2079 metri, visibile già in lontananza, sorge il Rifugio Don Barbera, la solida struttura metallica e in legno che ci ospiterà per la seconda notte, offrendo riparo dai venti che spesso battono il valico.
Dati Tecnici Riassuntivi:
- Distanza: 12 km
- Dislivello positivo (D+): 1150 m
- Dislivello negativo (D-): 620 m
- Quota di partenza: 1550 m (Rifugio Mongioie, Pian Rosso)
- Quota di arrivo: 2079 m (Rifugio Don Barbera, Colle dei Signori)
- Difficoltà escursionistica: EE (Escursionisti Esperti), a causa dell’attraversamento degli altipiani carsici privi di traccia continua e dell’esposizione al sole.
- Punti di passaggio: Rifugio Mongioie, Colla di Carnino, Passo delle Maestrelle (Capel di Napoleon), area della Grotta di Piaggia Bella, Rifugio Don Barbera.
