Tappa 2: Dal Rifugio Remondino al Rifugio Questa via Fremamorta e Colletto del Valasco

Giornata di forti contrasti altimetrici e paesaggistici. L’itinerario descrive una chiara evoluzione ad “U”: scende in picchiata dal severo circo roccioso del Remondino fino alle zone boschive del fondovalle, per poi risalire lungo il versante orografico opposto. Questa risalita permette di affacciarsi su uno degli elementi naturalistici più spettacolari dell’area: la balconata dei Laghi di Fremamorta, che regala viste ininterrotte sulle pareti dell’Argentera. La tappa si chiude transitando sulle antiche infrastrutture militari sabaude.

1. La discesa a fondovalle e il Piano della Casa del Re

Dal Rifugio Remondino, l’itinerario perde rapidamente quota all’interno del Vallone di Assedras. Il fondo iniziale è altamente irregolare, costituito da sfasciumi mobili e detrito. L’uso dei bastoncini telescopici è indispensabile per la gestione del carico articolare in discesa. Attorno ai 1800 metri di quota, in prossimità del Rifugio Regina Elena, il pietrame cede il passo a un sentiero in terra battuta che si inserisce nella vegetazione subalpina. La calata termina al Piano della Casa del Re (1743 m), dove le acque di fusione garantiscono un punto strategico per il rifornimento idrico.

2. La risalita verso la balconata di Fremamorta

Dal fondovalle si inverte la rotta per affrontare il versante orografico sinistro. Il sentiero, dal fondo in terra compatta e spesso sostenuto da antichi muretti a secco, prende quota in modo costante attraverso una ripida serie di tornanti. L’orizzonte visivo si allarga a ogni passo, permettendo di osservare l’imponenza delle pareti frontali del massiccio. Man mano che ci si alza, la traccia attraversa fasce di pascolo alpino alternate a roccette affioranti, avvicinandosi all’anfiteatro glaciale superiore.

3. Il traverso a mezza costa sui bacini glaciali

Raggiunti i 2350 metri, l’itinerario si trasforma in un suggestivo traverso a mezza costa lungo il sistema a gradinata dei Laghi di Fremamorta (Superiore, Mediano e Inferiore). Il percorso in questo settore alterna tratti terrosi a formazioni di lapiaz granitici e modeste zone detritiche. Il tracciato è intuitivo e le difficoltà tecniche sono contenute. I laghi rappresentano l’ultimo bacino utile per fare scorta d’acqua prima dello scollinamento finale.

4. Il Colletto del Valasco e l’arrivo sulla massicciata

Oltrepassato l’ultimo specchio d’acqua, un breve tratto ascendente conduce al Colletto del Valasco (2429 m). Valicato l’intaglio, la morfologia del terreno cambia drasticamente: si intercetta l’antica mulattiera militare lastricata. La progressione si fa estremamente comoda, grazie alla perfetta posa a secco delle pietre e alle pendenze di manovra ormai minime. Seguendo questa linea geometrica, si giunge infine allo sperone roccioso affacciato sul Lago delle Portette, dove è situato il Rifugio Questa (2388 m).



Dati Tecnici Riassuntivi

  • Distanza: 15 km
  • Dislivello Positivo (D+): 1100 m
  • Dislivello Negativo (D-): 1200 m
  • Quota di partenza: 2430 m (Rifugio Remondino)
  • Quota minima: 1743 m circa (Piano della Casa del Re)
  • Quota massima: 2429 m (Colletto del Valasco)
  • Quota di arrivo: 2388 m (Rifugio Questa)
  • Difficoltà escursionistica: EE (Escursionisti Esperti)
  • Punti di passaggio (waypoint): Rifugio Remondino, Vallone di Assedras, Rifugio Regina Elena, Piano della Casa del Re, Laghi di Fremamorta (Superiore, Mediano, Inferiore), Colletto del Valasco, ex strada militare lastricata.