9 Maggio 2026 – L’Alta Valle Pesio, nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Marittime, offre in primavera uno degli spettacoli naturali più imponenti dell’intero arco alpino occidentale. Il fenomeno del Pis del Pesio, una sorgente idrica temporanea che scaturisce direttamente da una parete rocciosa verticale, è legato al ciclo di svuotamento dei sistemi carsici sotterranei, alimentati in questo periodo dal combinato disposto di abbondanti nevicate invernali e repentini rialzi termici.
I numeri della giornata
- Distanza: 17 km
- Dislivello D+/D-: 780 m
- Tempo di cammino: 4 ore e mezza (più le abbondanti pause fotografiche)
- Difficoltà: E (Escursionistico)
- Partenza/Arrivo: Borgata Madonna d’Ardua

1. Avvicinamento lungo la Via delle Canavere e salita al Pis
Siamo partiti alle ore 10:00 da Borgata Madonna d’Ardua, imboccando la strada sterrata di Via delle Canavere. Questo primo tratto serve da riscaldamento: il fondo è compatto e la pendenza quasi nulla. Giunti all’altezza dell’osservatorio, abbiamo deviato per attraversare il torrente Pesio. Da qui, il sentiero cambia radicalmente carattere: abbiamo intrapreso una risalita costante nel bosco. Il terreno è composto da terra battuta e radici affioranti, reso umido dall’evaporazione delle cascate vicine. Prima di puntare al Pisi, abbiamo effettuato una breve deviazione tecnica per visionare la Cascata Gias Fontana, carica d’acqua. Ripresa la salita, abbiamo raggiunto il Pis del Pesio: lo spettacolo della sorgente temporanea era al suo apice.

2. Traversata alta e sosta al Gias degli Arpi
Dalla cascata, abbiamo proseguito lungo il traverso che si aggancia al sentiero principale per la Testa del Duca. Il fondo rimane agevole, sebbene la pendenza si faccia sentire fino al raggiungimento del Gias degli Arpi (1435 m). Qui abbiamo effettuato la sosta pranzo. La zona è un pascolo aperto che offre un’ottima visuale sulla testata della valle; non è presente acqua potabile segnalata in questo specifico punto, quindi è fondamentale avere scorte proprie caricate a valle.

3. Discesa alle Cascate del Saut e Pian delle Gorre
Dopo pranzo, abbiamo iniziato la discesa in direzione di Pian delle Gorre. Il sentiero prosegue in modo dolce con una pendenza contenuta in mezzo al bosco di un verde primaverile. Prima di chiudere la parte sentieristica, abbiamo visitato le Cascate del Saut. La potenza dell’acqua in questo punto richiede attenzione sui ponticelli in legno e sulle rocce circostanti, spesso rese scivolose dal nebulizzato.



4. Rientro e Osservatorio Faunistico
Raggiunto il Pian delle Gorre, abbiamo ripreso la carrabile per il defaticamento. Prima di arrivare alle auto, abbiamo effettuato un’ultima risalita (circa 15 minuti) per visitare l’Osservatorio Faunistico. Il sentiero qui è ampio e turistico. Dopo la discesa finale, siamo rientrati a Madonna d’Ardua alle ore 17:00.

