6 e 7 giugno 2026 – Un viaggio nel cuore selvaggio dell’Alta Val Maira, dove l’acqua crea spettacoli effimeri di rara bellezza prima di cedere il passo a severi paesaggi lunari d’alta quota. Due giorni da Chiappera al Bivacco Barenghi, dominati dall’incredibile imponenza delle Cascate di Stroppia.
Giorno 1: Da Chiappera al Rifugio Stroppia
Il nostro fine settimana ha preso il via nel pomeriggio di sabato. Lasciata l’auto nei pressi del Rifugio Campo Base nella splendida frazione di Chiappera, dominata dall’inconfondibile mole rocciosa della Rocca Provenzale, abbiamo imboccato il sentiero che sale verso il Rifugio Stroppia.

L’avvicinamento pomeridiano ci ha permesso di godere di una luce via via più calda e radente. Il sentiero, noto per la sua pendenza decisa, si inerpica lungo una cengia rocciosa magistralmente tracciata, offrendo fin da subito scorci mozzafiato sul fondovalle. Con lo scroscio dell’acqua ad accompagnarci come colonna sonora, abbiamo raggiunto in serata il Rifugio Stroppia, un nido d’aquila incastonato nella roccia, dove abbiamo trascorso la notte immersi nel silenzio dell’alta quota.


Il Gigante Effimero: Le Cascate di Stroppia
Durante la salita, lo sguardo è stato inevitabilmente rapito dallo spettacolo delle Cascate di Stroppia. La giornata tersa ha reso questo avvistamento ancora più magnifico, esaltando i contrasti tra il bianco spumeggiante dell’acqua, la roccia scura e il cielo azzurro.
È doveroso soffermarsi su questo straordinario miracolo della natura. Le Cascate di Stroppia non sono solo bellissime, ma detengono un record assoluto: con un dislivello complessivo di quasi 500 metri, rappresentano il salto d’acqua più alto d’Italia.

La loro caratteristica più affascinante, tuttavia, è la natura effimera. A differenza di altre cascate, il loro scorrere non è perenne. Le cascate prendono vita esclusivamente grazie allo scioglimento delle nevi che alimentano il sovrastante Lago Niera. Per questo motivo, esprimono la loro massima potenza e spettacolarità solo tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Man mano che la riserva nevosa in quota si esaurisce, l’imponente colonna d’acqua si riduce progressivamente fino a scomparire quasi del tutto a fine estate, lasciando dietro di sé solo la nuda roccia. Averle ammirate nel pieno della loro maestosità è un privilegio che rende l’escursione ancora più preziosa.

Giorno 2: Nel cuore del Vallone sospeso
La domenica mattina siamo ripartiti dal rifugio, accolti da un cielo privo di nuvole che prometteva panorami infiniti. Pochi minuti di cammino ci hanno portati al cospetto del Lago Niera (2.302 m), il bacino glaciale responsabile dello spettacolo delle cascate ammirato il giorno precedente.

Lasciato il lago, ci siamo addentrati nel Vallone di Stroppia, un vero e proprio “vallone sospeso” dall’aspetto selvaggio, lunare e severo, tipico dell’ambiente di alta montagna. La camminata in questo tratto si sviluppa in un ambiente roccioso e affascinante, dominato dalle aspre cime di confine con la Francia.

L’impegno della salita è stato ampiamente ripagato dall’arrivo al Bivacco Barenghi (2.815 m), la struttura dal caratteristico colore giallo che spicca nel paesaggio brullo, adagiata sulle sponde del magnifico Lago Vallonasso di Stroppia. L’acqua del lago, ancora parzialmente ghiacciata, rifletteva il blu intenso di una giornata dalla visibilità perfetta, regalandoci il luogo ideale per una meritata pausa e per riempirci gli occhi di bellezza.

Il Rientro
Dopo aver goduto della pace del bivacco, abbiamo intrapreso la via del ritorno. La discesa si è svolta percorrendo a ritroso lo stesso itinerario dell’andata. Attraversato nuovamente il vallone sospeso e superato il Rifugio Stroppia, abbiamo affrontato con attenzione la discesa a tornanti fino al fondovalle, per concludere infine la nostra due giorni rientrando al Rifugio Campo Base a Chiappera, stanchi ma con gli occhi ancora pieni delle meraviglie dell’Alta Val Maira.
Punto di partenza/arrivo: Rifugio Campo Base, Chiappera (1.650 m)
Punto di massima quota: Bivacco Barenghi e Lago Vallonasso di Stroppia (2.815 m)
Pernottamento: Rifugio Stroppia (2.260 m)
Condizioni meteo: Cielo terso, visibilità perfetta.
